Passa ai contenuti

Le mostre da non perdere questa primavera


Roy Lichtenstein - Variazioni Pop
A Parma - Palazzo Tarasconi - fino al 18 giugno 2023

Parma rende omaggio a Roy Lichtenstein, a 100 anni dalla nascita, con una grande retrospettiva di più di 50 opere provenienti da prestigiose collezioni europee e americane. La mostra ripercorre l'intera carriera artistica di uno dei maestri della Pop Art che mi piacciono di più (a settembre poi arriva Keith Haring sempre a Parma)



Felice Casorati
Fondazione Magnani Rocca dal 18 marzo al 2 luglio

Già che sei a Parma non dovresti farti sfuggire la mostra dedicata a Felice Casorati.
Dal 18 marzo al 2 luglio 2023 alla Fondazione Magnani Rocca, oltre 60 i capolavori esposti in questa grande retrospettiva, organizzata in collaborazione con il Mart di Trento e Rovereto (una garanzia secondo il mio modesto parere), che racconta la vita e l’opera di uno dei più grandi pittori italiani del secolo scorso, documentando ogni stagione della sua arte e i temi prediletti, a partire dalla musica, fil rouge della mostra.



Andy Warhol - Serial Identity
Gallarate - Museo Maga fino al 18 giugno.

Rimanendo in tema pop art non puoi perderti questa mostra che racconta l'iconico Warhol in 200 opere. Ci sono anche le serie di cover dei vinili prodotte per i Velvet Underground e Rolling Stones!
Se poi passi al bookshop troverai tanti prodotti a tema che abbiamo procurato noi di Saypaper appositamente per la mostra ;)

 


Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye
Firenze - Palazzo Strozzi da oggi fino al 18 giugno 2023.

Dopo le grandi personali di Jeff Koons (che io ho adorato) e di Olafur Eliasson (che mi sono persa mannaggia), nel 2023 sarà una parata di stelle dell’arte contemporanea – tra cui Maurizio Cattelan e Damien Hirst - a occupare tutti gli spazi di Palazzo Strozzi, dal piano nobile alla Strozzina, al cortile rinascimentale. Proprio qui è stata installata per l'occasione l'opera GONOGO - dell’artista Goshka Macuga - un monumentale razzo spaziale che invita a un viaggio dai molteplici significati.

Da segnalare che Reaching for the Stars nasce con la volontà di creare una piattaforma di sperimentazione e partecipazione. Le opere della collezione e le nuove produzioni create per la mostra si uniscono a un ampio programma di attività e progetti con gli artisti protagonisti di talk e workshop, vale la pena dare un'occhiata al programma.

Tra l'altro sei a pochi passi dal nuovo Coin Store dove trovi il corner Saypaper ;)



Ettore Sottsass-La parola
Milano Triennale - fino al 2 aprile 2023

Un progetto espositivo incentrato sul tema della parola dedicato al grande architetto, fotografo e designer, vincitore del Compasso d’Oro nel 1969, 1979 e 1989. L’intento è stato quello di proporre un’antologia visiva e letteraria in grado di rappresentare l’essenza dell’originale vena narrativa di Sottsass, attraverso una selezione di disegni, oggetti, scritti e opere inedite. A me è piaciuta tanto.

"L’uso della parola in Sottsass è molto arcaico, la sua scrittura, quasi sempre in stampatello maiuscolo, ha un preciso status calligrafico, sempre comprensibile, e trasmette un codice espressivo accessibile. Si tratta di un’arte verbo-visuale dove la fusione della parola, la sua manipolazione, l’accostamento a disegni, oggetti, antepone, aggiunge o altera i concetti alle rappresentazioni e i processi alle forme."



Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e i miti del Giappone
Torino Sale del Palazzo della Promotrice delle Belle Arti fino al 25 giugno.

Io ho una passione incredibile per i nipponici e la loro cultura, vivrei di ramen e di stationery giapponese quindi non posso non segnalarvi questa mostra torinese.
I maggiori protagonisti dell'Ukiyo-e, un raffinato genere artistico che ha segnato la storia culturale del Giappone tra il XVII e il XIX secolo e ha influenzato anche l’arte moderna occidentale, in un percorso tematico con oltre 300 capolavori.
Il termine Ukiyo-e, che significa “immagini del mondo fluttuante”, si riferisce alle stampe xilografiche a colori nate nel periodo Edo dall’incontro fra il talento di pittori quali Utamaro, Hokusai e Hiroshige e l’assoluta maestria di incisori di matrici e stampatori. Sono l’espressione estetica più alta di quella che potrebbe essere definita una civiltà del piacere: non un piacere edonistico bensì il frutto della consapevolezza che le bellezze e le gioie della vita prima o poi finiscono e che per questo devono essere vissute pienamente, in ogni loro forma.


Renoir e l’Italia
Rovigo Palazzo Roverella fino al 25 giugno 2023 per nutrire la nostra anima romantica.

La mostra racconta la rivoluzione creativa che il famoso pittore impressionista ha vissuto dopo un viaggio in Italia in cui, tra bellezze mediterranee e arte rinascimentale, ha potuto assaporare il nostro paese cogliendole l'unicità che lo contraddistingue (in particolare fu rapito da Raffaello).
"Lasciando spazio a questa nuova sensibilità, fatta di toni caldi e scintillanti, in cui ritroviamo riferimenti al mito e l’esaltazione della poetica degli affetti familiari, Renoir anticipava vari aspetti del “ritorno all’ordine” che si sarebbe affermato tra le due guerre."



Perugino nel suo tempo
Perugia - Galleria Nazionale dell’Umbria da oggi e fino al 11 giugno 2023

Qui non servono tante parole, personalmente, insieme a Piero della Francesca, è tra i miei artisti preferiti del Rinascimento italiano. Nelle sale della Galleria Nazionale dell'Umbria, in occasione dei 500 anni dalla morte del Perugino, si potranno ammirare i capolavori antecedenti al 1504 de "il meglio maestro d'Italia".



Inge Morath. Fotografare da Venezia
Venezia - Museo di Palazzo Grimani fino al 4 Giugno 2023

Il Museo di Palazzo Grimani di Venezia (tra l'altro posto spettacolare di per sé) celebra la figura della fotografa Inge Morath con una sezione inedita per l’Italia dedicata alla città lagunare dove la sua carriera ebbe avvio.
E’ stata proprio Venezia, l'atmosfera della laguna e la sua amicizia con Robert Capa, a farla diventare una fotografa, la prima donna dell’Agenzia Magnum Photos.

“Ero tutta eccitata. Sono andata nel luogo in cui volevo scattare le mie fotografie e mi sono fermata: un angolo di strada dove la gente passava in un modo che mi sembrava interessante. Ho regolato la fotocamera e ho premuto il pulsante di scatto non appena ho visto che tutto era esattamente come volevo. È stata come una rivelazione. Realizzare in un istante qualcosa che mi era rimasto dentro per così tanto tempo, catturandolo nel momento in cui aveva assunto la forma che sentivo giusta. Dopo di che, non c’è stato più modo di fermarmi”.

Se, come me, ami profondamente Venezia, la Venezia vera, questa mostra è imperdibile.


Hervé Guibert: This and More
Roma - Macro dal 9 marzo fino al 21 maggio 2023

Questa non vedo l'ora di vederla! Adoro i ritratti di Guibert, che sono quelli che lo hanno reso celebre, ma in questa mostra viene presentata una selezione di fotografie che esplorano soggetti inusuali e che sono caratterizzati proprio dall’assenza dell’elemento umano: le fotografie non contengono volti ma oggetti inanimati, interni e spazi domestici carichi di ricordi ed emozioni che evocano la presenza di personaggi fuori campo.
Una buona fotografia, nelle parole di Guibert, non è necessariamente quella che rende visibile una persona o un luogo, ma quella che è "fedele alla memoria della mia emozione".





0 Commenti

Non ci sono commenti per questo articolo. Sii il primo a lasciare un messaggio!

Lascia un commento

Attenzione: i commenti devono essere approvati prima di venir pubblicati
Top Top